Oh mon Dieu

| by Roy E. Klienwachter | September 23, 2005
“L'OH il mio dio,„ o “dio dell'OH,„ è espressioni comuni ha usato universalmente involontariamente ai momenti di riconoscimento di un'esperienza intensa.

Alcuni dicono che è una preghiera rapida o la mini preghiera ed esso viene fuori durante l'emozione estrema. Nella mia esperienza, mi sono sentito che ha usato come riconoscimento di un evento horrific, di un orgasm o delle notizie di un biglietto di vincita. Così credo che sia semplicemente un riconoscimento o un'affermazione ma realmente non la collego al corpo fisico così tanto come faccio con il corpo spiritoso.

Credo che il corpo fisico sia giusto una manifestazione del creatore o del corpo spiritoso ed è il creatore che si sperimenta nel mondo fisico. Nel regno dell'assoluto questa espressione non ha potuto essere con esperienza. La gioia, il timore, l'avversione, la rabbia, i piaceri ed i piaceri estremi sono le estremità esterne di emozione. Quando il corpo fisico sperimenta uno di questi inoltre riconosce il collegamento con quello che ha generato l'emozione ed il riconoscimento fisico di quello sarebbe l'espressione “dell'OH il mio dio,„ o “dio dell'OH.„

Queste espressioni persino sono usate dalla gente che esteriormente non è collegata allo spirito, ma sono usate poco disposto per esprimere un momento di emozione pura espresso.

Credo che sia il creatore che si esprime verbalmente. Tutto circa il creatore è estremo ed il pensiero puro non è innaffiato giù. Ma innaffiato giù i pensieri e le emozioni (li simuliamo spesso) essere che cosa usiamo nella vita fisica giornaliere. Non funzioniamo molto spesso al limite, noi ci muoviamo avanti e indietro da esso come impariamo occuparci efficacemente di esso. Quando raggiungiamo l'estremo ci è “un Hallelujah,„ grida dal creatore nel riconoscimento di raggiungere quello estremo. È le tre parti della mente, del corpo e dello spirito che viene insieme per quel momento in una breve esperienza assoluta e opprimente in un'emozione pura.

L'umanità a un certo momento avverte tutte le emozioni, comunque la maggior parte del nostro tempo spendono nel mondo fisico sono portare sperperato tempo all'esperienza in loro nella loro forma più intensa.

È il riconoscimento di un insegnante osservando l'allievo raggiungere una pietra di miglio con “sì,„ espressione, “io ha saputo che potreste farli.„ È riconoscimento della validità dell'insegnante e che cosa l'insegnante ha compiuto e non così tanto di che cosa l'allievo ha completato. È l'insegnante che esprime fisicamente stesso/a e l'allievo è giusto il pegno. Il ruolo dell'allievo era di dare soltanto l'occasione per l'insegnante ad esperienza lei stessa come insegnante.

Il ruolo di umanità è di dare l'esperienza a quello che la ha generata. Siamo una manifestazione dell'esperienza del dio. Siamo sperimentare del dio che cosa il dio è e non è. Quando raggiungiamo l'ultimo momento del dio che sperimenta esprimiamo verbalmente quel riconoscimento come “OH il mio dio,„ o “dio dell'OH.„ È volontariamente detto attraverso noi, ma non da noi. In quel momento “dio,„ (il creatore) ha parlato.

Lo conosco come affermazione della connettività fra il corpo fisico e quello che la hanno generata qualunque cosa la denominiate. È quella che era individuazione persa. Nello stato umano non ci è momento più grande che quando facciamo quel collegamento.

Ci sono soltanto due espressioni estreme di emozione e sono opposti, amore contro timore e perfino il timore fa parte di amore. Tutti gli altri emozioni sono derivati da queste due emozioni.

Article Source: http://www.articleset.com



About the Author

Roy E. Klienwachter is a resident of British Columbia, Canada. A student of NLP, ordained minister, New Age Light Worker and Teacher. Roy has written and published five books on New Age wisdom. Roy's books are thought provoking and designed to empower you to take responsibility for your life and what you create. His books and articles are written in the simplicity and eloquence of Zen wisdom. You may not always agree with what he has to say. You will always come away with a new perspective and your thinking will never be the same. Roy's style is honest and comes straight from the heart without all the metaphorical mumble jumble and BS. Visit Roy at: http://www.klienwachter.com » Read more articles by Roy E. Klienwachter
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